martedì 3 marzo 2009


E ADESSO???
miei cari amici, anche se certamente non se n'è sentita l'assenza, avrete notato che da qualche tempo mancavo da ovalia.
il fatto è che non volevo entrare in sterili discussioni ed inutili polemiche, per limitarmi al clichè.
purtuttavia, ho continuato a seguire il blog e domando, a voi persone bene informate, a tutti quelli che avevano già sentenziato, alla luce di quanto emerso dall'analisi del dna, come mai la vittima aveva riconosciuto il suoi brutalizzatori?
e come mai uno dei due, il più giovane, quello psicologicamente più fragile, aveva fatto dichiarazioni di colpevolezza?
...mi vengono in mente certi episodi alla "torquemada".
e adesso?
adesso vi dico che è meglio parlare (e agire) per migliorare noi stessi (e di conseguenza la società), vi lascio i commenti e vi saluto.

marco.

7 commenti:

kosovaro ha detto...

solo per rinfrescarvi la memoria:

romoletto:

"E poi c'è anche qui sul blog qualcuno che ha il coraggio di dire che in Italia stmo diventando razzisti, forse sarebbe l'ora di dare qualche medaglia a questi stranieri che delinquono in Italia";

antigone:

"Ho solo un pensiero che mi attraversa quando leggo o sento queste cose: che schifo...";

elena t:

"Quindi per noi donne c'è rimasto solo da augurarsi di diventare brutte??..
Sì, sì.. Razzista o no io farei tutte scatolette per gatti!!
Zac! E via..";

eraclix:

"io continuo a non capire perchè la castrazione chimica realtà in diversi paesi sia fuori discussione in italia e ne parla solo la lega...come se per gli altri partiti fosse una cosa taboo, ridicola,barbara...
by eraclix".

prima che qualcuno dica di essersi rivolto solo a coloro i quali la cui colpevolezza è accertata, vorrei ricordarvi che un post con delle foto è stato pubblicato descrivendo due che non saranno stinchi di santo, ma non meritavano certo quanto sparso dal terrore mediatico dei nostri canali di pseudo-informazione e prima di tirar pietre cercare quantomeno di mantenere l'obiettività.
abbiamo così tanto bisogno di odiare qualcuno?

marco.

kosovaro ha detto...

...notizia dell'ultima ora:
la vittima avrebbe indicato una persona diversa nel confronto all'americana, l'identikit era completamente diverso, uno dei due non è nemmeno in grado di parlare italiano (come invece indicato dalla coppietta) e, dulcis in fundo, ci sarebbe un terzo sospettato sul quale non si sarebbe mai indagato!
e noi stiamo ancora appresso a questi cazzari!

marco.

Anonimo ha detto...

caro kosovaro..negare la verità da parte tua è solo demagogia.
Sai chi sono i maggiori frequentatori delle carceri italiane..?..Beh i romeni e ti assicuro non sono tutti vittime di errori giudiziari
In secondo luogo la castrazione chimica va applicata, e raccoglierei pure le firme, per i casi conclasmati per cui ribadisco la mia posizione al di là del singolo caso che non cambia la sostanza.
by eraclix

Elena T. ha detto...

Marco, non ho seguito la notizia recentemente (come sai io non guardo tv) e deduco adesso, da quello che scrivi, che questa persona sia innocente.
In ogni caso però non rinnego quello che ho detto, anche perché nasce da una sensazione: la paura.
Sì, perché per me che sono una donna c'è la paura. Controllata, ma paura.
Non credo che voi uomini possiate comprendere questo senso di impotenza e fragilità che attanaglia noi donne quando ci troviamo di fronte a notizie simili e poi dobbiamo tornare a casa da sole la sera.
Voi, fortunatamente, non sapete cosa vuol dire vivere con una sensazione di 'assedio' in casa propria perché c'è qualcuno là fuori che si apposta per vedere le tue mosse, qualcuno che da settimane si è messo in testa che tu sei una bella donna e per tanto andresti scopata e parecchio.
Sono un po' troppo dura forse??
Eppure è proprio quello che è successo a me l'estate del 2006 e, guarda caso, questo gentiluomo era uno straniero, un ucraino che in quel periodo viveva e lavorava nello stesso paese dove abito e che, nel suo paese di origine, aveva moglie e figli, ma sai.. qui era solo poverino..
Fortunatamente alla fine si è rivelato solo una brav'uomo, a modo suo, ma un brav'uomo che parlava solo troppo e beveva qualche birra a tarda sera, ma cosa sarebbe potuto accadere se qualche volta le bottiglie fossero state qualcuna in più??
In quel periodo ho continuato a fare lo stesso la mia vita, per non trasmettergli il messaggio che io mi sentivo minacciata dalla sua presenza, ma ti assicuro che tiravo un bel sospiro di sollievo ogni volta che mi chiudevo alle spalle la porta di casa!
Sempre in quel periodo stavo con una persona. Non ha mai dato troppo peso alle mie parole, non mi ha mai accompagnata a casa una volta, mai che sia venuto a dormire a casa mia per non lasciarmi sola. Io per il paese ero come single. Quindi, nella testa di questo tipo, facilmente abbordabile.
Mi ero rivolta anche a una mia amica agente di Polizia in Questura all'ufficio immigrazione, ma non potevamo fare niente. Questo ucraino risultava perfettamente regolare in Italia e nel 2006 non c'era ancora il reato di stalking, pertanto non potevo denunciarlo finché non mi avesse aggredita.
In trappola! Potevo solo affidarmi allo Spirito Santo o reagire con il mio atteggiamento. Nonostante che io sia credente, ho preferito reagire!
Vedi, finché certe cose non ci toccano da vicino non ci rendiamo conto, quindi non ne faccio nemmeno più di tanto una colpa a voi uomini. Voi non potete vivere questo problema e di conseguenza, nonostante i vostri sforzi, non potete comprenderlo.
Spesso sento dire 'bisognerebbe che succedesse allo loro mogli o alle loro figlie' e io mi domando: perché?? Perché ci devono rimettere altre persone innocenti che forse, in alcuni casi, sono già anche troppo maltrattate??
No, bisonognerebbe che succedesse a loro!! Ai colpevoli!! Solo così possono provare cosa vuol dire!
Ma a loro non accadrà mai. Non ce li vedo proprio un branco di gay a violentare un uomo!

Per concludere questo mio lunghissimo commento posso dirti che la certezza della colpa, come dici tu, è sicuramente un problema da non sottovalutare, ma è anche vero che qui in Italia il problema più grave è, in linea di massima, la certezza della pena.

E intanto, mentre si aspetta che i responsabili siano puniti, c'è qualche donna che sconterà la folle emulazione di questi barbari sulla propria pelle.

Anonimo ha detto...

@kosovaro:a casa loro temono la galera perchè il principio di punirne uno per educarne 100 da loro funziona..
siamo una democrazia illuminata?..No, credo siamo una democrazia senza attributi e la storia del diritto liberale nasce però da pene esemplari anche senza la pena capitale alla quale io rimango favorevole.
Fa ridere che un paese come il nostro padre del diritto romano e illuminista (c Beccaria) sia impantanato nel guado del vittimismo, del buonismo, del piagnisteo tout court
elena T la penso come te.
by eraclix

Romoletto ha detto...

Forse era meglio che continuavi a stare lontano invece di sparare le tue perle di fesserie; quel mio commento era rivolto ad una tua frase dove dici che noi italiani siamo razzisti, quanto è dimostrato che il 70% degli extracomunitari e non (in quanto i romeni fanno parte della comunita europea)clandestii non sono altro che delinquenti che scappano dal loro paese per andare a delinquere in quello nuovo, noi di delinquenti, assassini, stupratori, magnacci, mafiosi, camorristi, terroristi nostrani ne abbiamo già a bizzeffe, che ne possiamo anche esportare; quindi ognuno si tenga i propri delinquenti e non rompano le ......
Infine, invece di continuare a sparare il tuo solito "je accuse" del menga comincia a contare fino
a 1.000.000.000 che forse ti si apre il cervello.

Romoletto ha detto...

E questa che stai facendo in questo post come la chiami??????
Scendi dal piedistallo tu che ti credi di essere il depositario del buon senso e che critichi tutti gli altri pensando che siano delle macchiette (eraclix che vive nell'iperuranio, io che sono uno che offende, rompe, parla e straparla che sono pronto a giudicare gli altri etc etc) da 4 soldi che non vedono + in là del loro naso.
Rifacendomi ad una canzone del Vecchioni "Signor Giudice" (dedicata al giudice Cassata di Marsala) io sono un uomo fatto così così, che dificilmente potrà ergersi al tuo livello d'intelligenza...

"....la piu' bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacita' di soffrire. Questo e' uno sport che allena alla vita."

John Kirwan ex allenatore nazionale italiana e giocatore degli All Blacks