venerdì 7 novembre 2008

Una volta era ROMA, oggi è solo ROM



ROM UBRIACO E DROGATO TRAVOLGE 13 PERSONE A ROMA. SFUGGITO A LINCIAGGIO
ROMA - Strage sfiorata questa mattina alla periferia di Roma: un rom di 26 anni, che era ubriaco e drogato, ha investito con la sua Bmw un gruppo di persone che attendevano l'autobus in via Romagnoli ad Acilia, alla periferia di Roma, ferendone 13 e rischiando il linciaggio. Secondo le prime ricostruzioni della polizia l'uomo, Bruno Radosavjevic, 26 anni, nato a Torino ma residente nel campo nomadi di via di Dragona - sempre alla periferia della capitale - avrebbe perso il controllo dell'auto e, procedendo contromano, ha investito sul marciapiede opposto le 13 persone, tra cui un ragazzo di 14 anni. Tra i feriti ci sono tre 'codici rossi' e tre 'gialli', sottoposti a intervento chirurgico, e due 'verdi'. Il ragazzo di 14 anni ha riportato un trauma cranico. Le altre persone investite sono state medicate e poi dimesse. "Ho tentato di schivare un passante, poi ho perso il controllo dell'auto e ho travolto quelle persone" ha raccontato il ragazzo, che è stato subito portato all'ospedale di Ostia per essere sottoposto ai controlli alcolemici e tossicologici. Subito prima Radosavjevic - che secondo le prime informazioni é un nomade di origini slave - è sfuggito a quello che è stato definito un tentativo di linciaggio: passanti e altri cittadini in attesa del bus hanno cercato di aggredirlo, ma l'intervento dei vigili urbani ha evitato il peggio. Il tentativo di aggressione si è ripetuto poco dopo ai danni del padre dell'investitore giunto in ospedale per fare visita al figlio. Non appena i parenti dei feriti che sostavano presso il Pronto soccorso hanno capito chi era, hanno circondato l'uomo e hanno cercato di aggredirlo. Anche il padre del ragazzo è stato posto in salvo da forze dell'ordine e sanitari. Saranno comunque i rilievi dei vigili urbani, insieme alle testimonianze dei presenti, a fare luce sull'esatta dinamica di quanto accaduto. Dai primi accertamenti non sarebbero emersi segni di frenata sull'asfalto reso scivoloso dalla pioggia. Ai cronisti gli abitanti di via Romagnoli da parte loro non hanno nascosto la loro rabbia: "Se ne devono andare di qui, non ne possiamo più. Non sanno fare altro che ubriacarsi e rubare", hanno detto riferendosi ai rom. "Siamo stanchi, speravamo le cose cambiassero: ma qui non cambia mai nulla". Bruno Radosaviecic viveva nel campo nomadi irregolare di via di Dragona, che dista poco più di cinquecento metri dal luogo dell'incidente. L'insediamento, che sorge sotto i ponti di via di Dragona, è composto da alcune roulotte e camper.

6 commenti:

eraclix ha detto...

mi spiace tanto che danitari e vigili urbani siano stati una volta tanto..ligi

eraclix ha detto...

mi spiace tanto che sanitari e vigili urbani siano stati per una volta, LIGI.

romoletto ha detto...

beh, scusami eraclix, ma in questo caso l'unica colpa che può avere il padre è di aver messo al mondo una monnezza del genere, mica la guidava lui la BMW

Anonimo ha detto...

Hai ragione avrei dovuto dire pirla ai vigili urbani ma sai quando si parla di dipendenti pubblici mi scatta l'allergia generalizzata..

sergio fina ha detto...

scusate questo e un messaggio per fabrizzio (il presidente) mi petresti mandare dinuovo tutti i fails relativi alle megliette ?
il mio indirizzo è giuzzofina@hotmail.it
fatti sentire
scusate l'interrottura della conversazione

critico ha detto...

sabato 15 nov ore 15 sei invitato al bar relax zona stadio 10m prima del panatletico difronte alla ferlegno x vederci la partita
ITALIA ARGENTINA
non mancare

"....la piu' bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacita' di soffrire. Questo e' uno sport che allena alla vita."

John Kirwan ex allenatore nazionale italiana e giocatore degli All Blacks