venerdì 6 febbraio 2009

In nome del PAPA-RE..


Il governo se ne frega dell'alt del Capo dello Stato e vara il decreto della vergogna. Approvato all'unanimità.Politicamente la scelta è di lasciare l'intera responsabilità a Napolitano, che ora deve scegliere se firmare il decreto. Se firmerà si piegherà ai voleri dell'esecutivo, e il prestigio e l'autorevolezza del Quirinale subirà un colpo non indifferente. Se non firmerà, si prenderà interamente la responsabilità del rifiuto, ma metterà in un angolo il governo.In entrambi i casi è stato creato un pericoloso precedente ed è in atto un inutile scontro istituzionale.Decreto approvato all'unanimità. Dov'erano ad esempio Bossi e la Prestigiacomo?

11 commenti:

eraclix ha detto...

credevo di vivere in un paese laico l'italia ..scopro per l'ennesima volta che il cardinal bagnasco è il presidente del consiglio..
e pensare che ho sempre combattuto certi personaggi come l'ex arciprete don mario crociata.. oggi divenuto eminenza ed eminente personaggio della CEI...

kosovaro ha detto...

credevi male.
per farti un piccolo esempio insignificante, per un posto pubblico conta più la raccomandazione di un arcivescovo o di un monsignore che quella di un politico o di un alto ufficiale delle forze armate.

marco e basta.

Anonimo ha detto...

..poi sti comunisti che la mettono giù con il colpo di stato..E poi sarei io l'esagerato che vedo ancora i comunisti assimilabili alla sinistra terrorista extraparlamentare..
La libera coscienza dovrebbe essere salvaguardata in questo paese, dove invece se un cardinale si adira si corre ad un ddl d'urgenza dopo intere stagioni politiche di inerzia e disinteresse.
Come dice il kossovaro ora divenuto marco e basta:"andate a cagare!!!"
by eraclix

kosovaro ha detto...

...però il primo ad aver invitato qualcuno ad andare a cagare sei tu!
poi non sono diventato niente...lo sono sempre stato (marco e basta), solo che chi fa rugby in queste terre mi conosce con il nome di "kosovaro" e tu sai che se dico qualcosa voglio che si sappia che sono io.
...ma tu, scusa, queste cose le scopri oggi?
sai da quanti secoli la chiesa detta legge?
...pure mussolini ha dovuto ricorrere ad un compromesso con loro!

marco e basta.

Romoletto ha detto...

Io ho espresso in più occasioni quale sia il mio pensiero sull'eutanasia, ma onestamente, fare soffrire una persona non dandole + da bere e da mangiare la trovo una cosa orribile, preferirei che le facessero una iniezione e la facessero andare via in un attimo, piuttosto che in diversi giorni
Lo considererei + come un gesto d'amore che un omicidio

Elena T. ha detto...

Omicidio. Punto.
Chi provoca la morte commette un omicidio e quindi un reato.
La parola più forte e più approriata per identificare chi è reo di omicidio è assassino.
Ma chi è l'assassino in questo caso??
Sarebbe molto semplicistico definire così un padre ormai stanco di morire lentamente ogni giorno al posto della figlia.
No, assassini siamo tutti.
Tutti noi che permettiamo che una persona che ha già avuto la tremenda sfortuna di ritrovarsi in questo stato possa essere lasciata morire per denutrizione.
Sicuramente penserete che io sia la bigotta di turno che lascia un messaggio stile predicatore. E invece no. Io mi attengo ai fatti.
Eluana Englaro è in coma vegetativo da moltissimi anni. Lei non ha fretta. Ormai non più.
Quindi perché il suo caso deve finire così??
Perché prima di ricorrere a questo gesto estremo non si è pensato a fare una legge che regolamenti l'interruzione della vita??
Perché in Italia abbiamo il Papa e qui comanda la Chiesa. Sì, forse. Ma io non credo.
La storia ha dimostrato che il popolo italiano ha saputo andare contro l'opinione ecclesiastica quando si è sentita la necessità di farlo, i referendum sul divorzio e sull'interruzione della gravidanza l'hanno ampliamente dimostrato in un'epoca molto più bigotta di questa.
E quindi perché non ricorrere alla più alta espressione di democrazia anche in questo caso?? Perché non far decidere agli Italiani del proprio futuro, oltre a quello di Eluana?? Gli Italiani sono stati tirati in causa comunque con tutto il clamore suscitato, quindi tanto valeva farli votare. Ne sarebbe derivata una legge che nel bene o nel male avrebbe consentito o negato la morte.
Ci sarebbe voluto molto più tempo.
Ma tanto questa povera ragazza che fretta aveva??..

eraclix ha detto...

@Elena:mi spiace non la penso così.. questa non è vita! Nè per la ragazza nè per il padre che non ha pace..
Berlusconi è un buffone che doveva farsi i cazzi suoi!
Anni fa La veronica Lario ammise un aborto dopo 5 mesi perchè il suo bebè sarebbe nato malformato. In quel caso lo abbiamo rispettato come avrebbe dovuto fare nei confronti di Peppino Englaro e di Eluana..

Elena T. ha detto...

Eraclix, non sto parlando a favore né contro. Dico solo che non c'era bisogno di fare tutto questo casino.

Sono anni ormai che si parla di eutanasia e ci si interroga su quanto sia giusta o sbagliata, ma oltre questo nessuno si è mai spinto.
Ci vuole una legge e in fretta.
In assenza di questa l'interruzione della vita è un reato.

Il caso di Eluana stava cercando di toccare le coscienze da molti mesi, ma nessun parlamentare si è spinto oltre due chiacchiere in tv per riempire qualche seconda serata.
Occorreva azione!
Ma come al solito la politica si dimostra solo tante belle chiacchiere..
La verità è che i nostri politici si muovono solo per leggi che riguardano il loro portafoglio e non per casi come questo in cui si parla di vite umane. A loro interessano unicamente le finanziarie e programmi elettorali.
Sembrava una cosa impossibile mettere tutti d'accordo sull'eutanasia per creare una legge che la regolamentasse.
Colpa del paese che è troppo cattolico, si dice.
Ma le leggi non le fa il Papa, le fanno i governi.
Se in parlamento erano tutti d'accordo per firmare per a favore, come mai non hanno pensato a far passare una legge che, oltre a risolvere il caso di Eluana e di questo povero padre che non ce la faceva più a sopportare un simile dolore, facesse anche chiarezza per il futuro?? Perché Eluana purtroppo mica era l'unica persona che si trova in queste drammatiche condizioni..
Ci sarebbe forse voluto più tempo, ma finalmente si sarebbe fatto qualcosa di veramente concreto e significativo.

E in mancanza di un accordo per far passare una legge bastava indire un referendum.
Ma qui in Italia i soldi dello stato si preferisce buttarli a far referendum sulla caccia, sulla privatizzazione e altro che non raggiungono nemmeno il quorum necessario, invece di interrogare le persone su problemi seri come questo.
Eppure in passato per l'aborto e per il divorzio era stato fatto..

Eluana era in quel letto da tantissimi anni, poteva starci qualche mese in più. E a suo padre sarebbe stato risparmiato tutto questo calvario.
Invece quest'uomo fino all'ultimo è stato lasciato solo a combattere contro tutti per far valere la volontà della figlia. Additato da molti addirittura solo perché vivava un dolore atroce.
E adesso, in mancanza di una legge appunto, potrebbe essere ritenuto un assassino.
Invece è soltanto un uomo solo.
E adesso molto di più.
Solo con se stesso e con i suoi ricordi.

In breve scenderà il silenzio su questo caso e non se ne parlerà più fino al prossimo gesto disperato di qualcuno.
Questa è la realtà in cui viviamo.

Anonimo ha detto...

con lo sciacallaggio di gente come berlusconi che per conquistare qualche udc visto il calo di consensi ha fatto il papa..
Adesso l'ultima di una chiesa che potrebbe scomunicare..Ma andate voi al diavolo vaticani fuori dal reale e in attesa solo di ascendere al regno dei cieli.Di quaggiù non ve ne frega nulla pretacci della melora e ne bestemmiate il creatore !!
by eraclix

kosovaro ha detto...

elena, avevamo già toccato questo argomento.
che dire?
qualsiasi cosa sarebbe fuori luogo.
mi era piaciuta l'idea di un testamento biologico.
certo, il tuo dubbio che con l'età si può cambiare idea è reale, però in questo caso basterebbe riformulare le proprie volontà.
...alla fine può sempre essere che qualcuno non faccia in tempo a comunicare il suo mutato pensiero e si trovi nelle condizioni di eluana subendo un trattamento che non risponde più al suo volere, ma almeno non si può imputare ad altri una scelta fondamentale sul proprio destino.

marco.

p.s.: nel caso tocchi a me, se non dò nessun segno di vita entro un anno, spero mi stacchino la spina.

Anonimo ha detto...

Silvio Viale, il medico radicale che da anni si occupa del caso di Eluana Englaro e che da subito si è dichiarato disponibile ad aiutare la famiglia, replica con una lettera aperta alle dichiarazioni e agli appelli del Cardinale Severino Poletto.

Si allega il testo della lettera, che è pubblicata sul sito www.associazioneagl ietta.it :

Lettera aperta al Cardinale Severino Poletto.

Eminenza,

intervenendo sul caso di Eluana Englaro Lei invita all’obiezione di coscienza, ma in realtà Lei auspica che si impedisca ai medici, come me, di agire secondo la propria coscienza. Che l’intervento medico richiesto da Beppino Englaro sia legittimo è stato sancito dall’autorità giudiziaria, che nel nostro ordinamento è l’unica preposta a farlo, e trova il suo fondamento nella Carta Costituzionale e nel complesso delle leggi attuali. Se, fino ad ora, fino al caso di Eluana, la questione non era ancora stata affrontata è perché lo stato vegetativo è un prodotto recente della tecnologia medica e le famiglie coinvolte sono colte di sorpresa. Il SSN non è preparato e la sua “pietas” si limita spesso ad invitare a portare a casa il proprio caro. Dopo 17 anni Eluana ha ancora una vita biologica, ma non ha più alcuna parvenza di vita relazionale: è un corpo senza più anima. La differenza tra me e Lei è che io non voglio imporre nulla a nessuno e come difendo, condividendola, la scelta della famiglia Englaro, allo stesso modo difendo, non condividendola, la scelta di chi vuole che lo Stato mantenga ad oltranza i propri cari in quella condizione causato da intervento medico tempestivo che li ha strappati alla morte ma non gli ha restituito alla vita.

Purtroppo non si tratta di eutanasia come lei afferma e come io vorrei. Se fosse eutanasia, io potrei agire come farei in Olanda con farmaci appropriati e non avrei bisogno di attendere per due settimane che il cuore di Eluana smetta di battere. A differenza dei trapianti, per Eluana non basterà constatare la completa morte cerebrale, ma occorrerà attendere quella cardiaca. Nel caso di Eluana si tratta di sospendere una terapia futile come è accaduto per Terri Schiavo negli USA, dove l’eutanasia è illegale come in Italia. Come per Terri negli USA, anche in Italia la sospensione della terapia ed un uso non finalizzato alla morte dei farmaci e l’unica modalità consentita dalla legislazione. Terri Schiavo, proprio grazie all’opposizione dei gruppi cattolici, ebbe un palcoscenico mondiale ed è probabile che Eluana, sempre per l’opposizione dei gruppi cattolici, finirà per riempire i notiziari di tutto il mondo. La storia di Terri finì dopo 14 anni, quella di Eluana sta per concludersi dopo 17 anni: perché mai in Italia si parlò così tanto di Terri e si è così restii su Eluana? In Olanda sarebbe eutanasia, negli USA non lo è stato per Terri e, purtroppo, non lo sarà neanche in Italia per Eluana. Mi conforta, però, la ragionevole certezza che Eluana non ha e non potrà avere alcuna consapevolezza della sua morte anagrafica, come fu per Terri.

In questi giorni, spesso, la mia memoria va alla primavera del 1981, quando quattro cattolicissimi combattenti dell’IRA si lasciarono morire per fame. Bobby Sands, Francis Hughes, Raymond McCreesh e Patsy O’Hara, morirono in un ospedale dopo due mesi di sciopero della fame. Una scelta che non comprendevo allora e che non giustifico oggi, ma allora, nella cattolicissima Irlanda, nessun medico e nessun prelato oso proporre l’alimentazione artificiale forzata. Fu allora, studente in medicina, che capii come il medico debba fermarsi di fronte alla volontà del paziente. Quando persero coscienza, nessuno impose alcuna terapia nutrizionale ai cattolici dell’IRA, usando l’allegoria del cibo e dell’acqua”. In uno stato di incapacità totale irreversibile, vegetativo, la somministrazione di un preparato farmacologico e di un cocktail di farmaci per curare il corpo non è assimilabile ad un pasto, come è ingannevole accostare Eluana ai disabili.

Nell’esporle tutto questo io non voglio convincerla, ma solo dimostrarle che Lei non è in grado di convincere me senza invocare l’irrazionalità - per Lei razionalità - della fede. Io non contesto quello che Lei per fede impone a chi vuole seguire gli insegnamenti della Chiesa. Non pretendo che Lei si converta al mio pensiero laico, laicista, come direbbe Lei con una nota di disprezzo. Quello che chiedo è che io e Lei possiamo convivere in uno Stato laico e pluralista nelle idee e nelle religioni. Più di trent’anni di aborto e di divorzio dovrebbero avere dimostrato che Lei può continuare a chiedere ai medici e ai cittadini di fare obiezione, ma non può imporlo a me, che Lei può chiedere ai cittadini di non venire a me, ma non costringerli a non venire. Io non chiedo a Lei di condividere la mia coscienza, ma solo di rispettarla come io rispetto la sua. Io non so se Eluana giungerà in un ospedale piemontese, ma so che è giusto parlarne come se dovesse accadere, come se fosse una donna piemontese che 17 anni fa’ ebbe quel’incidente. Io e Lei possiamo anche pensare di avere una coscienza superiore all’altro, ma non possiamo pretendere che l’altro lo ammetta e che la propria possa limitare quella dell’altro. Sarei felice se Lei riuscisse ad accettare che la mia coscienza non è inferiore alla sua.

Torino, 23 gennaio 2009.

Silvio Viale.

"....la piu' bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacita' di soffrire. Questo e' uno sport che allena alla vita."

John Kirwan ex allenatore nazionale italiana e giocatore degli All Blacks