giovedì 12 febbraio 2009

OVALIA è solidarietà


In un periodo di festa ovale come il 6 Nazioni fa male doversi fermare a pensare a chi il rugby non lo può più vivere come una festa. Soprattutto se si tratta di un ragazzino, di un rugbista che si sta scontrando con l'avversario che nessuno vorrebbe avere di fronte, la malattia. L'altro giorno, invece, sono stato contattato da Mattia, ragazzo della Leonorso Udine, che mi ha chiesto di dare voce all'appello di due genitori disperati. Sono la mamma e il papà di Riccardo, il cui figlio è gravemente malato e ha bisogno urgentissimo di cure. Mi sono informato e non si tratta di uno scherzo, purtroppo. Qui sotto riporto le parole del presidente della squadra, che ovviamente si è preso a cuore la sorte di Riccardo. Ricordate, un rugbista ha sempre bisogno di un sostegno!
Carissimi amici, rugbisti e tutti quelli che hanno la possibilità di dare un aiuto. Purtroppo mi trovo nella triste situazione di dovervi inviare questo appello per un nostro ragazzo dell'under 15, che vi prego di fare avere anche ai vostri amici e che gli stessi lo possano diffondere a persone di buon cuore. Scrivo a tutti voi non solo come Presidente della Leonorso, ma come genitore. Volevo parlarvi di Riccardo, un nostro ragazzo della under 15, avvicinatosi al rugby da 2 anni e che con grande entusiasmo ha fatto parte e fa ancora parte della squadra di quest’anno. Da un anno circa sta lottando contro un melanoma che nonostante i vari interventi e le innumerevoli cure, i medici non sono stati in grado di bloccare.Pochi giorni fa il CRO di Aviano ha espresso una sentenza negativa che tutti noi, insieme ai suoi genitori, non accettiamo. La speranza non deve finire ad Aviano quando questa può chiamarsi Houston Texas Medical Center, una struttura che comprende diverse cliniche specialistiche che adottano terapie (anche sperimentali) con risultati molto positivi su casi di ragazzi affetti da malattie uguali o simili a quelle di Riccardo. Per affrontare la cura, che può prevedere fino a due mesi e mezzo di degenza, i costi sono altissimi in quanto si parla di circa 200.000 euro. Tale somma non viene riconosciuta dal Servizio Sanitario proprio perché trattasi di struttura privata che adotta delle terapie sperimentali e inoltre deve essere depositata in anticipo prima del ricovero su un conto negli Stati Uniti. La Leonorso si è già mossa al fine di poter organizzare l’anticipo di una buona parte di tale somma in pochissimi giorni, grazie al buon cuore di alcuni genitori e di organizzazioni specifiche, ma oltre a quella cifra, che comunque andrà restituita alla banca, si prevedono altri costi per la lunga trasferta che i genitori devono affrontare. Pertanto, faccio appello alla sensibilità di tutti perchè possiate, ognuno con le proprie disponibilità, dare un aiuto a Riccardo in maniera che quella speranza che si è ora accesa possa diventare concreta, per poterlo vedere crescere con l’affetto di tutti.Massimo Rizzi

Felice bonafede raccoglie presso KING profumi via roma 193 a marsala ma potete inviare anche:
Banca di Udine sede di Paderno.IBAN: IT86M0871512300000000714504Trattasi di conto intestato a nome dei genitori Lucia D’ Antoni e Claudio Rinaldi.

3 commenti:

Romoletto ha detto...

Sai, sembra da questi 2 posts che abbiamo inserito come se ci fossimo visti e ne avessimo parlato.
Spero tantissimo che la famiglia di questo ragazzo riesca al più presto a raccogliere la somma che serve loro pe tentare il tutto pur di salvare il proprio figlio.
Non riuscirò mai a capacitarmi di come si possa morire a questa giovane età.

sergio fina ha detto...

caro felice
io torno a collegarmi dopo tantissimo tempo e leggendo questo appello daparte del presidente della leonorso mi sono quasi commosso il rugby e i regbysti sono persone splendide e grande umanita scaturisce dai loro seiplici gesti
io non dispongo di grandissimi capitali personali
ma vedo cossa posso fare ma stando a udine posso portare noi di ovalia vicino hai loro cuori io sono a vostra disposizione guidatemi voi !!!!!

eraclix ha detto...

..bene..ovalizzati portatemi gli sghei anche pochi che facciamo il versamento...

"....la piu' bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacita' di soffrire. Questo e' uno sport che allena alla vita."

John Kirwan ex allenatore nazionale italiana e giocatore degli All Blacks