giovedì 15 gennaio 2009

CUBA E'UNA DEMOCRAZIA! (per il brasile...)


Genro ministro della giustizia brasiliano, ha "preso una decisione politica, anche se lo nega".

Tanta solerzia e tanto timore che il rifugiato in Brasile potesse poi essere perseguitato in patria non dimostrò appena sei mesi fa, quando in occasione dei "Giochi panamericani" non concesse lo status di rifugiati a "due pugili cubani che avevano disertato i giochi di Rio de Janeiro" e li riconsegnò a Castro in tempo record: "Senza paura di quella dittatura.

In Italia, dove non c'è la dittatura dalla fine della seconda guerra mondiale, Tarso sostiene che c'è un sistema giudiziario persecutorio. Forse - aggiunge sarcastico il giornalista - potremmo suggerire come giurista internazionale per la Corte suprema italiana tarso Genro.

Molti ci guadagnerebbero a cominciare dai brasiliani".

Intanto l'avvocato francese di Battisti, Eric Turcon, conferma ai giornali transalpini, ripresi anche in Brasile, che il presidente francese e la moglie Carla BRUNI non hanno fatto pressione presso Lula e il governo brasiliano, anche se risulta ufficilmente che Sarkozy non molto tempo fa abbia incontrato il segretario alla Giustizia del Brasile, Romeo Tuma jr. E grazie a questo incontro l'asilo è stato ottenuto". L'Eliseo ha smentito, timidamente, ma non altrettanto il ministero della Giustizia brasiliano.
Grazie Francia!

4 commenti:

Romoletto ha detto...

Scusami Eraclix ma allora sei proprio de coccio.Con i francesi ci ricaschi sempre.
Quando lo capiraì che sono solamente delle m....!!!!!!!!!!!!

eraclix ha detto...

bisognerebbe rompere i rapporti diplomatici con il brasile..Invece che fare gli eterni cerchiobottisti.

Romoletto ha detto...

Ma poi come faremmo a non poter più ad andare a Capocabana, a Rio, comunque mi meraviglio come tanti anni fà concessero l'estradizione a Roberto alias Tommaso Buscetta

eraclix ha detto...

non c'erano mica i comunisti al potere....

"....la piu' bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare al rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacita' di soffrire. Questo e' uno sport che allena alla vita."

John Kirwan ex allenatore nazionale italiana e giocatore degli All Blacks